SICUREZZA IN EDILIZIA

Siamo Specialisti nella
Sicurezza in Edilizia
Analizziamo le reali necessità del cliente per offrire
in ogni caso la soluzione ottimale e più conveniente
Con 25 anni di esperienza, valutiamo sempre
le esigenze del Cliente a 360 gradi
Forniamo consulenza tecnica, materiali e la posa in opera con squadre specializzate
ATA SRL in collaborazione con le Aziende Leader del settore è in grado di valutare ed eliminare in ogni caso le carenze strutturali gravi, spesso frequenti negli edifici in muratura esistenti: presenza di spinte non contrastate o eliminate (volte ed archi); cattiva qualità dei materiali e della tessitura muraria (murature a sacco con scarsi collegamenti tra i paramenti) e quindi bassa resistenza della muratura. Mancanza di collegamenti tra pareti e pareti e tra pareti e orizzontamenti, con conseguente deformabilità;
Campi di intervento
I campi di intervento sono sempre le abitazioni singole o in condominio, le scuole, gli ospedali, edifici pubblici
Obiettivo: La Sicurezza
Realizzare sempre la migliore soluzione che soddisfi le reali esigenze del Cliente con interventi mirati, rapidi con grande attenzione alle particolari situazioni verificate
Soluzioni per l’adeguamento e il miglioramento della sicurezza degli edifici
Interventi volti ad incrementare la sismo resistenza degli elementi murari
ma anche su elementi non strutturali – Sistema anti-ribaltamento delle murature
certamente su elementi non strutturali – Sistema antisfondellamento dei solai in latero-cemento

SOLUZIONI PER LA SICUREZZA NEGLI EDIFICI
Come scegliere la soluzione più adeguata alle proprie esigenze

ANTIRIBALTAMENTO
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Gli interventi di antiribaltamento delle tamponature sono misure fondamentali per garantire la sicurezza degli edifici, e la messa in sicurezza delle parti non strutturali.
La sicurezza degli edifici non si limita alla sola struttura portante, ma include anche la protezione delle parti non strutturali, come le tamponature. Questi elementi, spesso trascurati, possono rappresentare un rischio significativo in caso di eventi sismici o altre sollecitazioni. Gli interventi antiribaltamento sulle tamponature sono fondamentali per prevenire il distacco e il crollo di queste componenti, garantendo così l’incolumità degli occupanti e riducendo i danni materiali.
Quali sono questi elementi non strutturali ? Che cosa sono le tamponature?
Le tamponature sono elementi edilizi non portanti che hanno lo scopo di “chiudere” gli spazi tra i telai strutturali di un edificio, inserendosi tra le travi e i pilastri in cemento armato o acciaio. Queste componenti svolgono la funzione principale di delimitare l’ambiente interno da quello esterno, creando un involucro opaco perimetrale che fornisce protezione contro gli agenti atmosferici e riduce la trasmissione del rumore.
Le tamponature contribuiscono, quindi, all’isolamento termico e acustico dell’edificio, migliorando il comfort abitativo e l’efficienza energetica. Possono essere classificate in diverse tipologie, ognuna caratterizzata da specifiche caratteristiche costruttive e prestazionali

CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE
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Si riferisce a un insieme di interventi mirati a migliorare la stabilità, la resistenza e la sicurezza di una struttura esistente, senza necessariamente demolirla e ricostruirla. È molto utilizzato in edilizia, ingegneria civile e restauro.
Obiettivi del consolidamento strutturale
- Ripristinare la capacità portante di elementi indeboliti (travi, pilastri, murature).
- Adeguare la struttura alle normative antisismiche.
- Prolungare la vita utile dell’edificio.
- Ridurre deformazioni e cedimenti.
Consolidamento delle murature
- Intonaci armati.
- Reti in fibra di carbonio o vetro.
- Cuciture armate.
Consolidamento di travi e solai
- Rinforzo con lamine in FRP (Fiber Reinforced Polymer).
- Piastre in acciaio.
- Sostituzione parziale di elementi deteriorati.
Quando è necessario?
- Crepe strutturali.
- Cedimenti differenziali.
- Danni da sisma.
- Degrado dei materiali (umidità, corrosione).

ANTISFONDELLAMENTO
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Un controsoffitto ANTISFONDELLAMENTO è una soluzione progettata per evitare che materiali cadano dai solai in laterocemento, proteggendo le persone. Il suo obiettivo principale è fermare il distacco di intonaco e dei fondelli delle pignatte, noto come SFONDELLAMENTO. Non occorre modificare la struttura del solaio, che rimane stabile.
Funzionamento e caratteristiche
- Contenimento: Si installa sotto il solaio esistente e, in caso di distacco, trattiene il materiale, evitando che cada al di sotto.
- Certificazione: I sistemi sono sempre certificati per garantire la sicurezza e la capacità di sostenere il peso del materiale che potrebbe staccarsi.
- Sicurezza: Riduce il rischio di pericoli, specialmente in ambienti come scuole e uffici, dove il fenomeno è più comune e pericoloso.
- Intervento a secco: Viene installato sempre senza demolizioni o ricostruzioni del solaio, limitando disagi e tempi di intervento.
- Struttura: Può essere fissato direttamente al solaio (aderente) o con una struttura metallica più o meno distante (ribassato), o anche autoportante in casi specifici.
- Materiali: Può includere l’uso di lastre in gesso rivestito, materiali compositi o altri pannelli, spesso combinati con reti metalliche o altri rinforzi.
- Manutenzione: Offre certamente l’opportunità di ispezionare periodicamente il solaio sottostante sollevando un pannello.
Differenza con il controsolaio antisfondellamento
- Il controsoffitto interviene solo per contenere i distacchi, senza modificare la struttura portante.
- Il controsolaio offre la stessa funzione di contenimento, ma migliora anche la resistenza strutturale del solaio, rendendolo la soluzione ideale in caso di problemi strutturali più seri.
Scelta dei materiali più adatti






Il problema delle espulsioni fuori piano delle tamponature è un problema che è emerso negli ultimi eventi sismici che hanno colpito il nostro paese. Il ribaltamento delle tamponature può causare danni gravi, ferimenti di persone e talvolta ostruzione delle vie fuga o di accesso per i primi soccorsi in caso di calamità. Questi meccanismi si instaurano più frequentemente in edifici nei quali i tamponamenti deboli risultano non efficacemente collegati alle strutture in c.a.
WEBER: Come realizzare un presidio di anti ribaltamento:
L’intervento antiribaltamento è SEMPRE finalizzato al rinforzo diffuso delle tamponature ed al collegamento delle stesse alle strutture di confinamento in cemento armato, si articola secondo le seguenti fasi di lavorazione:
PREPARAZIONE
- Rimozione dell’intonaco esistente dalle superfici di intervento (tamponature e strutture in cemento armato). Si consiglia di irruvidire le superfici in cemento armato in modo da favorire l’adesione dell’intonaco strutturale webertec BTcalceF;
- Depolverizzazione delle superfici stonacate e lavaggio con acqua a bassa pressione;
INTERVENTO
- Inserimento dei connettori costituiti da barre in acciaio inox elicoidali webertec elicafixA10 provvedendo preliminarmente alla realizzazione di prefori, mediante trapano a rotazione con una punta avente diametro 8-9 mm eseguendo una foratura inclinata posta a distanza di circa 5 cm dal bordo perimetrale del primo elemento in laterizio fino a penetrare per almeno 10 cm nell’elemento in calcestruzzo adiacente. Con l’apposito mandrino spingibarre webertec mandrino spingere i connettori all’interno dei prefori prima realizzati, avendo cura di lasciare fuori dalla tamponatura circa 15 cm di barra. I connettori saranno posizionati sia sull’allineamento verticale (pilastro) che su quello orizzontale (trave) con un passo minimo di circa 50 cm e comunque secondo le indicazioni del progettista. L’operazione deve essere eseguita su entrambi i lati della tamponatura;
- In entrambi i lati della muratura, procedere con l’applicazione del primo strato del prodotto webertec BTcalceF, per uno spessore circa di 6-7 mm;
- Sul prodotto ancora fresco, posizionare la rete webertec rete250. Si consiglia di sovrapporre i lembi della rete di almeno 30 cm;
- Inserire per ogni barra appositi fazzoletti quadrati di rete (dimensioni circa 10×10 cm) e procedere alla piegatura delle barre, mediante idonea piegaferri, fino a portare le stesse in posizione di perfetta adiacenza con la rete;
- Terminare l’intervento con l’applicazione del secondo strato del prodotto webertec BTcalceF. Lo spessore totale dell’intervento sarà di circa 12-15 mm e la rete dovrà risultare nella metà dello spessore totale del rinforzo.





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